Torino, il fascino discreto di una piccola capitale, amata da Nietzsche e da Casanova, dove si fece l’Italia, s’inventò la caramella e nacque la Fiat.
Atterriamo a Caselle al tramonto. Abbiamo sorvolato la fertile Valle Padana e laggiù, dove le Alpi si chiudono e, con la loro imponenza, tracciano il confine, spesso violato, con la Francia, laggiù, dicevamo, troviamo Torino.
Sbarcando veniamo accolti dalla fresca brezza che cala dalle vicine montagne, le quali, riflettendo i raggi di un sole ormai stanco, si colorano di rosa e di arancio.
(sulle tracce di Stendhal, Byron, Shelley e di tutti quegli artisti che hanno tratto ispirazione da questa stupenda terra, non ultimo Shakespeare, che non l’ha mai vista ma che ne ha sempre scritto)
Iniziamo il nostro viaggio da Firenze.
Prima giornata.